Cassino. D’Alessandro: “la manovra del Governo ci taglia le gambe!”

Carlo Maria D'Alessandro a Radio Cassino

 

Il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro ha scritto questa mattina al Presidente dell’Anci, Antonio De Caro, in quanto rappresentante degli oltre 8000 comuni italiani, perché l’attuale legge di bilancio recentemente approvata dal governo italiano mette in seria difficoltà tutti i comuni. Così si è espresso: “nel caso del comune di Cassino detta difficoltà viene amplificata dalla condizione economica dell’ente, che governo da più di due anni, e per il quale nel mese di giugno 2018 ho dichiarato con grande senso del dovere anche se a malincuore, lo stato di dissesto finanziario, il primo della sua storia. Orbene, le decisioni prese a livello nazionale con l’attuale legge di bilancio, comporteranno per i miei cittadini dei sacrifici inenarrabili dovuti alla necessità di aumentare tutte le tasse e introdurre le nuove imposte, come determinato peraltro proprio dallo stato di dissesto finanziario. Infatti, gli interventi inerenti alle tariffe, imposte e tasse riguarderanno tra l’altro la TARI, a causa dell’aumento delle tariffe SAF approvate dalla Regione Lazio, l’ICP e la TOSAP come richiesto dalla norma vigente, tenendo conto che già il resto delle imposte e tasse risultano al massimo per il piano di riequilibrio del 2013 che, sottostimato, non è stato possibile rispettare.” Il sindaco D’Alessandro ha contestato quanto deciso dal Governo Italiano, in particolare sia i tagli ai trasferimenti dallo stato delle risorse per IMU e TASI sia la circostanza per la quale l’assistenza dei minori non accompagnati sarà non più “senza oneri per i comuni”, che determinerà un evidente taglio delle entrate di bilancio stabilmente riequilibrato. “Ci apprestiamo a varare un bilancio già particolarmente gravoso, ma sullo steso si ripercuoterà l’evidente taglio delle devoluzioni dello stato con conseguente taglio dei servizi essenziali per tutti i comuni, ma soprattutto quelli in fase di dissesto come Cassino.” Il sindaco ha concluso  chiedendo un incontro in ANCI per esporre la casistica particolare evidenziata e cercare di condurre insieme al Presidente ed ai comuni italiani una battaglia a difesa dei sindaci, e quindi della cittadinanza, perchè in questo modo “i primi cittadini vengono trasformati da amministratori a meri esattori per conto dello stato“, ha concluso il sindaco di Cassino.

Cinzia Cerroni