Castagnetti:“Il referendum rappresenta lo spartiacque di un nuovo futuro”

L’affermazione dell’On. Pierluigi Castagnetti – “il referendum rappresenta lo spartiacque di un nuovo futuro” – è l’estrema sintesi dell’incontro che si è tenuto ieri,10 novembre, a Supino, promosso da Città & dintorni, che ha visto una notevole partecipazione di cittadini. L’incontro si è aperto con i saluti e la presentazione dell’iniziativa da parte del coordinatore del Movimento, Beniamino Iacobucci, cui ha fatto seguito la relazione della dott.ssa Maria Cristina Volponi che ha ripercorso i momenti salienti della nascita della Costituzione italiana. Nel clima di un duro scontro si riuscì in un arco di tempo, sostanzialmente breve, dieci mesi, a scrivere la Costituzione che rappresenta il mirabile ed incredibile esito della confluenza dei tre grandi filoni ideologici del novecento: cattolico, socialista, liberale, i cui rispettivi rappresentanti politici, con grande senso di responsabilità, contribuirono alla stesura della Carta Costituzionale rinunciando a storiche posizioni di principio. La Volponi ha anche ricordato l’apporto dato dai rappresentanti della Provincia di Frosinone all’Assemblea Costituente: Bellusci, repubblicano, sottosegretario alla Pubblica Istruzione nel primo Governo De Gasperi, Restagno, democristiano, che fu anche sindaco della ricostruzione di Cassino, De Palma, democristiano, Carbone, socialista, entrambi avvocati di Frosinone. Alcuni temi dell’attuale quesito referendario, ha proseguito la dottoressa Volponi, quali il superamento del bicameralismo perfetto o paritario, erano stati oggetto di un lungo ed appassionante dibattito e la prima stesura per quanto riguardava le competenze e la composizione del Senato prevedeva un Senato delle Regioni molto simile all’attuale proposta di modifica referendaria. La “paura”, come la definì Dossetti, del prevalere degli uni sugli altri, riferita alle forze politiche in campo, determinò la scelta di due Camere sovrapponibili nelle funzioni e competenze. Per fortuna quei timori sono stati fugati dal corso della storia, come molti altri, ed a distanza di 70 anni si presenta l’occasione di modificare quella parte della Costituzione per rendere più funzionale, efficiente, moderno il sistema, modifiche già auspicate e preventivate dagli stessi Padri Costituenti. Molto seguito anche l’intervento dell’On. Castagnetti, intervento interessante sia per la ricostruzione di alcune vicende, poco note, relative alla elaborazione e stesura della Carta, un appassionante dietro le quinte della storia, sia per la lucida lettura politica degli effetti sulla governabilità del Paese dell’esito del referendum. Un aspetto, quest’ultimo, che viene tenuto sullo sfondo della vicenda referendaria mentre dovrebbe coinvolgerci a pieno, viste le dirette, inevitabili, ricadute sulla tenuta del Governo. L’Italia non può permettersi una fase di instabilità che potrebbe essere lunga, incerta negli esiti, anche per la mancanza di una legge elettorale prontamente utilizzabile. Si aprirebbe una fase fortemente critica, con pesanti ripercussioni sulla nostra fragile economia, fase accompagnata, purtroppo da una crisi più ampia della Unione Europea, destinata ad accentuarsi, mentre il terrorismo islamico non scomparirà di certo con la conquista di Mosul, né finirà l’imponente esodo migratorio di interi popoli, fenomeno ormai planetario. Il referendum, ha concluso Castagnetti, supera i confini del dibattito tecnico-giuridico e nel suo esito, volenti o nolenti, c’è gran parte del nostro futuro.

Cinzia Cerroni
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