Ceccano. Maliziola: “Anche stavolta si è evitato un confronto leale”

Manuela Maliziola

“La mia posizione è stata chiara sin da subito, la sfiducia ad un Sindaco deve avvenire in Consiglio Comunale, dove i cittadini, liberi elettori, possono partecipare ed assistere ad un dibattito dove vengono discusse le motivazioni per cui si decreta la fine di un’amministrazione e non, invece, limitare il loro coinvolgimento solo in campagna elettorale”. A parlare è l’ex sindaco di Ceccano e consigliere comunale, Manuela Maliziola, nel commentare la sfiducia firmata questa mattina al primo cittadino Caligiore.

“Coerentemente a tale linea – argomenta – si era concordata e sottoscritta, con i colleghi consiglieri, un’articolata sfiducia al sindaco Caligiore, per la quale era già stata convocata, per il 15 di ottobre prossimo, la conferenza dei capigruppo per fissare a breve la data del consiglio comunale.

In tale sede si sarebbe messa a nudo l’incapacità politico amministrativa del Primo Cittadino, la mancanza della maggioranza, i limiti di un’amministrazione guidata da un sindaco di destra, uscito sconfitto dal Consiglio Comunale, dove non avrebbe avuto altre strade all’infuori delle proprie dimissioni.

Alla luce di ciò – osserva la Maliziola – non riesco a capire la “misteriosa” fretta ed il repentino passo indietro di chi, con me, aveva sottoscritto la mozione per una sfiducia al Sindaco in Consiglio Comunale. Anche stavolta si è evitato un confronto, forse aspro, ma leale, nella massima assise e per quanto mi riguarda si avevano argomenti tecnici, programmatici e politici per chiarire la ragioni della sfiducia, senza timori e tentennamenti alcuni.

Ho creduto fino in fondo che per la mia città si potesse aprire una nuova fase, caratterizzata da un elevato profilo politico, riaffermando la centralità del Consiglio Comunale e soprattutto il rispetto dovuto agli elettori fabraterni”:

Cinzia Cerroni