CONGRESSO PD – QUI E ADESSO LA SAGGEZZA DEI LEADER

De Angelis e Scalia

I dati non sono ancora ufficiali ma che Simone Costanzo abbia ottenuto qualcosa più del 54% degli iscritti al Pd della provincia di Frosinone e che, qualcosa più del 45% lo abbia capitalizzato Domenico Alfieri non ci piove. Ieri si sono registrate le dichiarazioni di molti esponenti in vista del Pd. Tutte, a parte le ovvie e giuste convenienze di parte, hanno avuto un denominatore comune: ha vinto Costanzo ma Alfieri ha conquistato posizioni insperate. Tutti hanno più o meno anche sottolineato come in questo quadro a vincere sia stato soprattutto il partito. Ciò perché il decorso della fase elettorale (tranne il siparietto cassinate) è stata tutto sommato serena, perché la partecipazione degli iscritti è stata notevole e anche perché le premesse di questo congresso, che voleva essere unitario e non ci è riuscito, erano che comunque sarebbe stato un confronto civile sebbene franco, per seppellire definitivamente le vergognose vicende che avevano contrassegnato il congresso precedente. L’ordine di scuderia dei due Franceschi, insomma, è stato pienamente rispettato. I cittadini della provincia di Frosinone possono forse, finalmente, festeggiare la fine di una fase congressuale del partito di maggioranza relativa che, tra una fase e l’altra, si protraeva ormai da qualche anno. “Ora, dicono nel Pd, pensiamo al partito, a farlo crescere”. Ora, diciamo noi, si pensi anche a come questo partito, senza il quale non si può fare nulla in questa provincia, debba agire per contribuire effettivamente a pensare qualche strategia di rilancio di un territorio allo stremo. E perché ciò sia effettivamente possibile, perché gli auspici dei due Franceschi abbiano concretezza oltre la fase delle urne, gli occhi sono puntati e le orecchie sono dritte all’indirizzo dei prossimi giorni. Saranno infatti quelli della prova del nove, quando sarà decisa la segreteria, la presidenza del partito, la vice segreteria magari. Sarà rispettato il pluralismo? E come? Ci sarà una prova di forza dei vincitori o una mano tesa all’effettiva pax? Gli appartenenti alla componente Scalia frequenteranno la federazione o, come è accaduto fin’ora, neanche ci metteranno piede? Insomma, l’ottimo risultato di Alfieri si tradurrà concretamente in una normalizzazione del funzionamento del partito? Assisteremo a normale dialettica tra esponenti della maggioranza e della minoranza che faccia del Pd ciociaro un vero, unico, partito? Qui e adesso deve pesare la saggezza dei leader.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week
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