Per Renzi a Frosinone un popolo sorridente e agguerrito

Il sen Scalia, il presidente Pompeo e il premier Renzi

Per cercare di vincere il referendum, Renzi si e messo a fare il “porta a porta” cioè a girare in lungo e in largo l’Italia. Per Frosinone una sala troppo piccola per accogliere il premier, segretario nazionale del partitone, leader di una campagna elettorale che sembra quella di Napoleone in Russia ma che spera fortissimamente che finisca ben diversamente dalla sorte riservata al corso. I 360 posti della sala grande del multisala Sisto oggettivamente erano pochi ma è stata davvero tanta la gente che non è riuscita a trovare posto e che si è dovuta assiepare dov’era possibile. Almeno 400 persone quelle in eccesso entrate comunque, a “pressione”, e probabilmente altrettanti  coloro che non sono riusciti a entrare e sono andati via. Scalia e Pompeo (ritratti nella foto insieme a Renzi) avevano di che sorridere, insomma, viste l’atmosfera e il pienone. Infatti tutti contenti, senatori, assessori, On. vari, di sedersi per terra come adolescenti al concerto d’estate e, contentissimo il segretario provinciale Simone Costanzo che deve aver sudato freddo quando ha saputo, di punto in bianco, che dopo 48 ore sarebbe arrivato nel suo territorio il segretario nazionale.  Le rigidissime regole di un protocollo di sicurezza che era apparso all’inizio addirittura prefettizio, sono allegramente saltate. Meglio, molto meglio e giusto per un incontro elettorale, dove chi parla deve convincere. Ad attendere il segretario del Pd non mancava alcuno dei big locali del partito. La senatrice Spilabotte, L’on. Pilozzi, l’assessore Buschini, il consigliere Fardelli, il presidente dell’Asi De Angelis. Ad attendere, invece, il premier, in rispetto dell’arco governativo, c’erano il responsabile regionale di Area Popolare Alfredo Pallone e il vice segretario nazionale del Psi, Gian Franco Schietroma.  Appena entrato Renzi ha attaccato sulla politica estera, le elezioni americane, per dire quanto cambia il mondo all’altro mondo e quanto deve cambiare anche in questo. Subito dopo la stoccata all’Europa taccagna e arcigna, quell’Europa che ci lascia soli col dramma degli immigrati. Poi il terremoto, i soldi per l’edilizia scolastica da togliere dal patto di stabilità che sempre l’Europa cieca vuole conteggiarci. Pugno duro insomma, in politica estera. Strappa un’ovazione sul recupero del barcone dalla tomba del Mediterraneo, “perché mio nonno mi ha insegnato che ai morti si da sepoltura e quel barcone lo metteremo davanti al parlamento europeo per ricordargli gli impegni presi nel 2015 e che non hanno rispettato”. Poi è arrivata la questione in questione, cioè il referendum, quando la platea era già surriscaldata e a gran voce chiedeva la testa di D’Alema, tanto che Renzi ha dovuto specificare: noi non cacciamo nessuno.
Discorso di prammatica sulla riduzione dei costi, di quanto le classi politiche precedenti siano state incapaci di fare qualsiasi cosa e ora sono per il “no” per salvare i propri privilegi. Un pubblico molto amico, probabilmente solo amico e che non aveva alcun bisogno di essere convinto, è andato via felice e divertito perché Renzi ci sa fare eccome, regge il palco meglio di un mattatore e, sia letto in senso letterale e senza alcuna malizia, fa ridere. Chissà come andrà a finire il referendum, comunque sia la sensazione è che l’attuale premier, anche se dovesse perdere, dopo questa campagna elettorale, a giudicare dall’euforia della gente in visibilio alla sua vista, si troverà in tasca un notevole patrimonio di voti personali.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week