PROVINCIA, RIUNIONE SUL NUOVO PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI

Si è svolto oggi, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone, l’importante incontro tra i funzionari dell’Area Ciclo Rifiuti della Regione Lazio e i Sindaci del territorio, in vista dell’elaborazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti. Al centro della discussione, soprattutto l’implementazione e il potenziamento del servizio di raccolta differenziata. Ammontano ad oltre 17 milioni di euro, le risorse che la Provincia di Frosinone, in sinergia con la Regione Lazio, riverserà ai Comuni e alle Unioni dei Comuni nei prossimi mesi per incrementare e promuovere tale modalità di gestione dei rifiuti. In particolare, la Provincia di Frosinone, dopo che le amministrazioni locali provvederanno alla stipula di una specifica convenzione, erogherà oltre 4 milioni di euro per attività di riutilizzo e prevenzione dei rifiuti solidi urbani, potenziamento della raccolta differenziata e realizzazione di campagne informative. Altri 4 milioni, destinati alla realizzazione di ecocentri e acquisto di mezzi e attrezzature come campane, contenitori, compattatori e automezzi, saranno messi a bando nelle prossime settimane. Sempre nel corso del 2016, si procederà ad ulteriori due avvisi pubblici per un ammontare di circa 8,5 milioni di euro, in parte corrente e in parte capitale, destinati ai medesimi obiettivi: attività di riutilizzo e prevenzione dei rifiuti solidi urbani, potenziamento della raccolta differenziata, realizzazione di campagne informative. realizzazione di ecocentri e acquisto di mezzi e attrezzature come campane, contenitori, compattatori e automezzi, saranno messe a bando nelle prossime settimane. “Un incontro utilissimo – ha spiegato il Presidente Pompeo – attraverso la sinergia e la collaborazione tra la Provincia di Frosinone e la Regione Lazio dobbiamo mettere in condizione questo territorio di avere un servizio di raccolta differenziata che copra, con qualità ed efficienza, tutti i comuni. Questa modalità e di trattamento dei rifiuti è un obbligo di civiltà: serve a tutelare l’ambiente e permette un abbassamento dei costi di gestione”.

Cinzia Cerroni
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