Regione Lazio – Approvati Bilancio di previsione e Legge Stabilità

Il Consiglio Regionale del Lazio

Approvata con 26 voti favorevoli e 21 contrari la legge di Stabilità Regionale 2020 e con 26 voti favorevoli e 22 contrari il Bilancio di Previsione della Regione Lazio 2020-2022. Questo il responso del lavoro odierno del Consiglio Regionale del Lazio presieduto da Mauro Buschini (Pd).

Il voto è arrivato dopo la presentazione da parte della Giunta di due maxi subemendamenti alla legge di Stabilità, per accogliere emendamenti presentati anche dall’opposizione. In aula anche il presidente della Giunta Nicola Zingaretti.

Si sono pronunciati contro la manovra, per i rispettivi gruppi, Giancarlo Righini (FdI), Devid Porrello (M5s), Giuseppe Simeone (FI), Orlando Tripodi (Lega), Sergio Pirozzi (Lista Pirozzi).

Per la maggioranza, è intervenuto il capogruppo del Partito democratico, Marco Vincenzi.

Le principali misure della manovra 2020

Con la legge di stabilità regionale (pl 198) si definisce il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione, vale a dire il triennio 2020-2022, attraverso l’adozione di norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nella legge di bilancio, il 2020, a cominciare dal rifinanziamento, al definanziamento e alla rimodulazione delle leggi regionali di spesa. La manovra di bilancio 2020-2022, al netto del settore sanitario, delle altre risorse vincolate e delle partite tecniche, ammonta complessivamente a 3,48 miliardi di euro per l’anno 2020, 3,39 mld per l’anno 2021 e 3,1 mld per l’anno 2022. Di questi, relativamente al 2020, 346 milioni sono destinati al fondo taglia tasse, 647,8 mln ai servizi essenziali, di cui oltre la metà (337,75 mln) per il trasporto pubblico locale.

E’ proprio il fondo taglia tasse a permettere anche per il 2020 le esenzioni e le riduzioni dell’addizionale Irpef del 2019, che riguardano 2,3 milioni di contribuenti, e l’abbassamento dell’Irap dello 0,92%. La misura interessa le imprese che operano sul territorio regionale e hanno una forte propensione all’export, quelle femminili, i soggetti che operano nei comuni montani nel settore del commercio al dettaglio, della ristorazione e di ulteriori attività professionali. La platea dei beneficiari si estende includendo anche le imprese di nuova costituzione da parte di over 50 disoccupati. Agli oltre 346 milioni di euro destinati all’abbassamento della pressione fiscale, si aggiungono venti milioni da destinare al programma regionale per l’attrazione degli investimenti.

Sono previsti interventi da parte della Regione per favorire un sistema integrato di sicurezza in ambito regionale e di contrasto alla diffusione dei fenomeni di criminalità comune e di tipo mafioso, in particolare favorendo le opere di ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il loro riutilizzo a scopi sociali, di prevenzione e di supporto alle vittime di violenza. La Regione intende supportare le attività commerciali che hanno subito danni in seguito a eventi delittuosi, sostenendole anche nel riavvio nello stesso posto o in prossimità del luogo in cui si è verificato l’episodio. La legge di stabilità regionale prevede inoltre l’istituzione dell’agenzia regionale ‘Spazio lavoro’, con l’obiettivo di ottimizzare l’esercizio delle funzioni amministrative e tecniche in materia di servizi per l’occupazione e di politiche attive del lavoro di competenza regionale, in sinergia con i centri per l’impiego per i quali è previsto il potenziamento.

Il Bilancio di previsione 2020-2022 (pl 199)

La proposta di legge n. 199, concernente il bilancio di previsione finanziario 2020-2022, si compone di sei articoli, oltre all’articolo 7 relativo all’entrata in vigore. Venti gli allegati. Una dettagliata nota integrativa descrive la ripartizione delle risorse tra gli assessorati. Sono quantificate le entrate complessive che, al pari delle spese, ammontano rispettivamente, al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro, a 34,66 miliardi di euro per il 2020, a euro 30,89 mld per il 2021 e a 30,58 mld per il 2022, in termini di competenza, e a 30,74 mld in termini di cassa (incassi e pagamenti effettivi) per l’esercizio finanziario 2020. Al netto, le entrate e le spese sono pari, in termini di competenza, a 18,46 miliardi di euro per l’anno 2020, a 16,6 miliardi per il 2021 e a 16,37 miliardi per il 2022. Con il bilancio si quantificano gli importi dei fondi di riserva e speciali, si autorizza il ricorso al mercato finanziario – nel limite massimo di 461 milioni di euro per l’anno 2020, 310 milioni per il 2021 e 260 milioni per il 2022 – e si approvano i bilanci degli enti regionali allegati al bilancio stesso.

Il bilancio del Consiglio regionale

Il totale complessivo delle entrate in termini di competenza ammonta a 73,15 milioni di euro, al pari delle spese, per l’esercizio 2020, e a poco più di 69 milioni di euro per gli esercizi 2021 e 2022. I trasferimenti dalla Giunta al Consiglio sono passati dai 57,5 milioni di euro del 2019 ai quasi 54 milioni del 2020. Le spese della Missione 1, ‘Servizi istituzionali, generali e di gestione’, ammontano a 55,064 miloni di euro così ripartiti:

– 37,324 milioni di euro per il programma 1, ‘Organi istituzionali’, in cui sono raccolte tutte le voci di spesa che si riferiscono alle indennità dei consiglieri, ai vitalizi, ai comitati e agli organismi autonomi, alle manifestazioni istituzionali, alla comunicazione istituzionale;

– 13,84 milioni di euro per il programma 3, ‘Gestione economica e finanziaria, programmazione e provveditorato’;

– 3,463 milioni di euro per il programma 6, ‘Ufficio tecnico’;

297 euro per il programma 10, ‘Risorse umane’, per la formazione del personale e i servizi sanitari.

Le spese della Missione 20, ‘Fondi e accantonamenti’, ammontano a 3,524 mln di euro. Le spese della Missione 99, ‘Servizi per conto terzi’, a 14,563 mln. Questa missione comprende le spese per ritenute previdenziali e assistenziali relative alle indennità dei consiglieri, ai vitalizi, ai consulenti, e altre ritenute di diversa natura.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week