Sora. Chiesto lo sblocco dell’appalto per la videosorveglianza

La consigliera comunale di “Sora 2050”, Maria Paola D’Orazio, interviene sulla questione sicurezza e fa appello al sindaco Roberto De Donatis affinché sblocchi l’iter burocratico per l’appalto della videosorveglianza, attivato dalla passata amministrazione di Ernesto Tersigni.

<Avere telecamere nelle zone più sensibili e critiche della città – sottolinea la consigliera D’Orazio – non solo è un aiuto concreto per individuare i responsabili di una microcriminalità sempre più diffusa, ma anche un deterrente a compiere gesti e azioni incivili. Sono ormai numerosi i comuni della provincia di Frosinone, specialmente quelli più popolosi, che hanno installato occhi elettronici nelle zone più a rischio e, soprattutto, in quelle meno visibili. A Sora, però, il progetto è fermo all’ultimo atto dell’amministrazione Tersigni>.

L’allora sindaco, infatti, aveva aggiudicato la gara d’appalto a una ditta di Arpino, incaricata di posizionare circa 40 telecamere in diversi punti della città: nelle zone d’ingresso, come la superstrada ad esempio, ma anche in via Marsicana, Madonna della Quercia, centro storico. La D’Orazio, quindi, chiede di riprendere in mano l’idea e di dotare Sora di telecamere, strumenti utili per arginare furti e atti vandalici. «Continue segnalazioni di furti da parte dei miei concittadini – dice la D’Orazio -, episodi di atti vandalici e di inciviltà dilagante nel centro storico e nelle vie più nascoste, siringhe e rifiuti che deturpano l’ambiente e rappresentano anche un pericolo per l’incolumità pubblica e, ora, anche una maggiore presenza di extracomunitari per i progetti di accoglienza dei migranti: non sono situazioni che necessitano di monitoraggio e controlli continui? – si chiede la consigliera -. Credo che il progetto della videosorveglianza, peraltro già approntato e redatto dalla passata amministrazione nella quale ero assessore, nell’agenda del sindaco De Donatis debba essere inserito sotto la voce priorità, se l’obiettivo è anche quello di lavorare per una città più sicura e pulita. Il mio invito, quindi, è quello di sbloccare immediatamente l’iter amministrativo, che era quasi giunto a conclusione, per riuscire a dotare anche la nostra città di un adeguato sistema di telecamere che possa inchiodare i responsabili di tanti, troppi episodi criminosi che stanno quotidianamente minando la sicurezza e la tranquillità dei cittadini».

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