Tariffa, Ottaviani se la piglia coi politici abbronzati e che fanno selfie: praticamente tutti

Il sindaco di Frosinone non si “tiene” gli strali di Amata che, in una nota, ha rappresentato la preoccupazione che l’emendamento del sindaco di Frosinone alla proposta di tariffa idrica possa risultare disastroso per la cittadinanza. La risposta di Ottaviani, infatti, non si è fatta attendere: “La decisione assunta dall’assemblea dei sindaci – ha dichiarato il sindaco di Frosinone – rappresenta sicuramente un momento storico ed epocale nei rapporti tra i comuni e l’attuale gestore idrico. Per la prima volta, è passato il principio, peraltro già disegnato dalla legge e dalla Corte costituzionale, che la tariffa del servizio non è assimilabile ad una tassa, ma deve essere commisurata effettivamente alla quantità degli investimenti ed alla qualità del servizio stesso. Tenendo presente che l’assemblea dei sindaci aveva precedentemente votato le contestazioni sugli inadempimenti al gestore idrico, poi la stessa assemblea non avrebbe potuto votare in alcun modo gli aumenti della tariffa, nelle more della procedura di verifica, perché di norma non viene ulteriormente pagato o finanziato chi si ritiene che sia inadempiente”.

Ma non finisce qui. Il sindaco di Frosinone, che evidentemente non ha preso bene le accuse di demagogia nelle sue posizioni perché in vista di campagna elettorale, si lascia andare a giudizi molto pesanti nei confronti di quelli che reputa i suoi avversari: “Purtroppo- si legge -, questi elementi molto semplici e di buon senso sembra che non vogliano essere compresi da una parte del sistema politico (…). Il problema non ruota, semplicemente, attorno alla crisi del sistema dei partiti, che rimangono essenziali nella vita di partecipazione democratica del Paese, ma coincide con la crisi esistenziale in cui continua a sprofondare una parte importante della classe dirigente degli stessi partiti, che vive di selfie e di abbronzature dorate, anche dalle nostre parti. Sarebbe stato illogico e non spiegabile agli utenti del nostro territorio, del resto, votare l’ulteriore aumento della tariffa, prima della verifica sugli inadempimenti, tenuto conto del fatto che il Comune di Roma, azionista di maggioranza di Acea, ha differito gli stessi aumenti al prossimo anno, senza alcuna motivazione tecnica o giuridica. I sindaci che hanno reso possibile questo contraddittorio forte con Acea, votando il blocco temporaneo della tariffa, meritano sicuramente un tributo di libertà e di sensibilità da parte dei territori di riferimento. Un capitolo certamente triste, invece, può essere dedicato ad alcuni politici provinciali, che sono stati presenti all’assemblea dell’Aato, per vigilare sul voto di quelli che ritengono i ‘loro’ sindaci. Quei politici non hanno capito che i sindaci non sono di loro proprietà, perché tutti i sindaci, di centro, di sinistra o di destra, appartengono solo al territorio che li ha eletti e delegati a rappresentarlo, soprattutto quando vengono trattate materie particolarmente sensibili, come quelle dell’acqua, della sanità e dei rifiuti”.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week
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