Dalla Cina a Roma per rendere omaggio alla moda e al design italiani

Presente la frusinate Maria Spilabotte che rappresenta il Fashion Dream incubator in Italia

Si è svolto lo scorso 26 giugno, presso la sede della CNA Nazionale a Roma, in via Armellini, un importante incontro tra una delegazione istituzionale cinese e una serie di imprese insieme ai vertici della CNA rappresentati dal vice presidente nazionale Giuseppe Oliviero nonché presidente CNA della Regione Campania .

Erano presenti all’incontro il sindaco di Shaoxing Mr Sheng yuechun , il capo del distretto del Kequiao, mister Zhao rulang, distretto del tessile più grande della Cina,mr yanting huang responsabile del progetto nel Fashion Dream incubator, un progetto di sviluppo e di raccolta di aziende del Fashion Made in Italy che hanno intenzione di misurarsi con il mercato cinese. All’incontro è stata presente anche Maria Spilabotte che rappresenta il Fashion Dream incubator in Italia con l’incarico di CEO.

IL vicepresidente Giuseppe Oliviero Oliviero ha portato i saluti e ricordato che la delegazione proveniva dalla città di Napoli con la quale si è portato a compimento il processo di gemellaggio tra la città di Napoli è quella di Shaoxing alla presenza del sindaco De Magistris.

Il sindaco di Shaoxing governa  una importante città a sud di Shanghai nel delta del Fiume Azzurro e si sviluppa su 8279 chilometri quadrati, ha circa 5 milioni di abitanti e produce un PIL di 500 miliardi di rmb all’anno, il reddito pro capite si misura in 16mila dollari. È un’importante città industrializzata basti pensare che sul suo territorio insistono 500.000 aziende ed ha una forte economia e il cui core business è basato sull’ industria tessile tant’è che si dice che la stessa città di Shaoxing è una città costruita su un pezzo di tessuto.

Il distretto del Kequiao produce un fatturato di 30 miliardi di dollari americani e può rappresentare un vettore per la collaborazione tra i nostri due paesi  per rafforzare il protocollo della via della seta appunto chiamato One Belt One Road che non rappresenta solo un patto di natura economica ma anche cultura, sport e formazione .

“Mille parole non equivalgono ad una visita” con questo detto cinese si è concluso l’intervento del sindaco che ha invitato tutti i convenuti a visitare Shw

aoxing in occasione della seconda edizione del word textyle merchandise alla fine di settembre .

Dall’anno scorso  ben 3 delegazione cinesi sono venute in  Italia per visite sia istituzionali che imprenditoriali.

Nel design l’Italia è molto avanti e specialmente con il progetto FDI  circa una trentina di aziende di sono posizionate sul mercato e l’obiettivo è quello di arrivare a 200 brand che possono lavorare nei mercato cinese

L’incontro dello scorso 26 giugno  ha previsto anche la firma di un protocollo di Intesa e memorandum di scambio di amicizia e collaborazione tra il governo Popolare del distretto KequiaoCindy el’Accademia di Belle Arti di Frosinone , un protocollo volto a promuovere e rafforzare gli scambi, la cooperazione tra le due parti attivando scambi nel settore della moda, del design,del tessuto e attivando una cooperazione amichevole a lungo termine.

A firmare il protocollo il vice direttore dell’Accademia di Belle Arti  Prof.ssa Stefania di Marco

Un altro importante protocollo è stato firmato tra FDI e  Acque Minerali Italiane Spa rappresentaTe  da Eros Brega.

La ex senatrice Spilabotte svolge da tempo attività di internazionalizzazione  di impresa in Cina e ricerca aziende del settore del fashion che vogliono misurarsi con il mercato cinese. La prima attenzione è stata rivolta a numerose aziende di eccellenza del territorio ciociaro che già sono  presenti e attive nel Fashion Dream incubator. Una per tutte lo storico luxury brand di ceprano CECCACCI orologi , finalista del Word Fashion Award che verrà assegnato a settembre a Londra. Tra i competitors Cartier Tiffany,  Mikimoto e Rayban.

Altre quattro aziende ciociare hanno fatto parte di una missione organizzata nel mese di maggio e ieri sera 10 aziende insieme al dottor Oliviero della Cna sono partite è già oggi sono in territorio cinese proprio per conoscere le opportunità di FDI, le condizioni  vantaggiose che permettono a piccole aziende che non avrebbero la forza di internazionalizzarsi, di provare a misurarsi  con il mercato cinese.

Cinzia Cerroni
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