Roma. “La Capitale non è più ladrona”

“Roma non è più ladrona, come si diceva. La stessa Lega ha accettato di buon grado di inserire nel contratto di governo un capitolo per Roma”. Così la sindaca Virginia Raggi in una conferenza nella sede della Stampa Estera dove ha risposto a 360 gradi tracciando un bilancio dei primi due anni di attività. Nel corso dell’incontro la prima cittadina ha parlato dei debiti ereditati della Capitale e dei “risparmi” fatti che si vogliono reinvestire, dei progetti sulla mobilità sostenibile, della Formula E. In tema di strade e buche, prima “l’asfalto si chiudeva con le mazzette e con le tangenti”, ha sottolineato la sindaca. Le strade “vanno rifatte tutte, ma bene, con gare regolari. Le cose di fretta a Roma hanno significato corruzione. Io faccio quello che è giusto, non per avere consenso. Questo pagherà nel medio e lungo periodo”, ha detto. A fronte di 8000 chilometri di strade, la stima che ha fatto Raggi “è che ci vogliano 250 milioni all’anno per 5 anni, ovvero 1 miliardo e 250 milioni per rifare tutte le strade di Roma. Ci siamo trovati in cassa 30 milioni di euro”, o meglio “ce ne erano 18 e ne abbiamo investiti fino a 30”. Parlando di Atac, Raggi ha ribadito che l’azienda è stata lasciata con  un miliardo e 400 milioni di debiti, con bus di 15 anni. È necessario rimodernare una flotta di 2000 veicoli che non si cambiano in 2 anni – ha spiegato – quindi “si comprano i bus disponibili, i diesel 6, si ordinano e fanno produrre ibridi e elettrici. E stiamo lavorando anche sul metano”, ha detto. E poi il tema dei rifiuti. Dopo la chiusura di Malagrotta nel 2013, ha dichiarato la Raggi, non è stato fatto nessun atto per cercare una soluzione alternativa, e il Comune dipende dalla Regione. È un dato di fatto e non uno scaricabarile, ha precisato, sostenendo che la situazione potrà cambiare solo quando Roma riuscirà ad appropriarsi per intero del ciclo dei rifiuti.