Calcio. Affaire Palermo, Ottaviani contro Orlando

Chiamato in causa dalla moglie dell’ex patron del Palermo, Laura Giordani Zamparini, all’interno di una lettera aperta rivolta anche al presidente della Figc Gravina e della Lega B Balata, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, intervistato da Il Corriere dello Sport, ha voluto rispondere tramite le seguenti dichiarazioni. “È un appello accorato nel cui merito non posso entrare se si parla di procedimenti giudiziari ancora in corso. È certo comunque che, sul piano della giustizia sportiva, siamo di fronte ad una anomalia enorme e gravissima, rappresentata dal conflitto di interesse in cui si trovano molti di coloro chiamati ad assumere decisioni sul futuro dei campionati di calcio e delle singole squadre che vi partecipano. Per Palermo è evidente che si è scelto di punire una squadra i cui risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti e che, dopo lo scippo subito lo scorso anno, meriterebbe giustizia e rispetto“.

Non si fa attendere la risposta del sindaco del capoluogo, Nicola Ottaviani: “Ancora una volta il sindaco di Palermo, Orlando, continua a fare invasione di campo nel calcio, mostrando il vecchio metodo di fare politica, che si illude di attirare consensi, muovendo invettive verso la giustizia sportiva, la quale si è occupata a più riprese della finale dei play off dello scorso anno – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – Quando Orlando si riferisce a non meglio esplicitate situazioni di conflitto di interesse, di coloro che sono chiamati ad assumere decisioni importanti nell’organizzazione del calcio, se crede davvero a quello che dice ha gli strumenti adeguati per percorrere ogni opportuna situazione di verifica giudiziaria, altrimenti rischia soltanto di fare sterile demagogia. Del resto, dopo la finale Frosinone – Palermo, sono già state attivate code giudiziarie, per autentiche diffamazioni, piovute gratuitamente sulla compagine sportiva del Frosinone calcio e in danno della stessa immagine del nostro territorio. La città di Palermo ha una tradizione calcistica e storica di primo piano sul palcoscenico nazionale e, probabilmente, merita una maggiore attenzione da parte di una certa politica che, ancora oggi, non comprende come siano necessarie le sinergie tra pubblico e privato, per dotare la squadra di un impianto moderno e all’altezza del blasone del Renzo Barbera, senza il quale non può concretizzarsi alcuna seria programmazione di investimenti, rischiando solo l’ improvvisazione. Ecco perché  è il caso che i sindaci si occupino solo delle materie di loro stretta competenza, dotando, magari, le città di nuovi impianti e infrastrutture, lasciando le pallonate ai piedi dei calciatori in grado di palleggiare”. 

Cinzia Cerroni