Frosinone Juventus partita di cartello

Il gol di Blanchard allo Juventus Stadium

Qualche mese fa il presidente del Palermo, Zamparini, raccontò la storiella che Dybala, il ragazzo d’oro che ha cambiato il volto della Juventus 2016, a parità di cifra proposta da Inter Juventus e Milan, ha preferito andare alla Juve e solo alla Juve. Qualche giorno fa il medesimo Zamparini ha invece rivelato come andarono veramente le cose: Dybala non sarebbe andato alla Juve e lui, Zamparini, avrebbe ceduto il ragazzo al Milan se Gagliani “non avesse fatto il furbo” preferendo trattare esternando sui giornali anziché parlare direttamente con lui. Era una bufala, in sostanza, la faccenda che l’argentino aveva voluto la Juve, l’affare fu deciso solo nella sala dei bottoni. Se ne parla e parla ancora di questi retroscena perché egli, la “Joya”, una furietta forte assai e che è costata la modica cifra di 44milioni di euro ai bianconeri, è la star del momento e probabilmente resterà nelle costellazioni più luminose per molto tempo. Ebbene, venendo a noi, il suo ingresso nel secondo tempo al posto di Sturaro nella mitica partita dello Stadium conclusa con lo storico pareggio di Blanchard, non ebbe grande effetto… anzi. Quel turno vedeva, come sarà a stadi invertiti il prossimo, la Juventus ospitare il Frosinone e il Carpi ricevere il Napoli. Entrambe le partite che preludono all’incontro/scontro tra i bianconeri e i celesti partenopei, terminarono in pari. Juve e Napoli ora sono le corazzate che si contendono il primato. Ecco perché le partite che vivremo tra un paio di giorni assumono significati che superano il solo risultato dei match e, a dispetto dei calcoli delle probabilità che ovviamente vedono quegli squadroni enormemente favoriti, al Matusa e al San Paolo si giocheranno delle partite di cartello. Qui sta tutto il bello e il fascino del calcio. Uno sgambettone alla Juventus che vince sempre, contro chiunque, spocchiosa riccona che si affitta tutto l’hotel Bassetto e analizza persino le forchette con le quali le star del calcio italiano porteranno uno studiatissimo cibo alle gentili fauci, deve scendere al Matusa con tutte le attenzioni. Perché sa che troverà gente umile che venderà cara la pelle; perché con il pallone non si può mai sapere cosa può succedere a dispetto di ogni logica; perché le formazioni che si scontrarono allo Stadium non saranno molto diverse da quelle che giocheranno domenica e anche perché, tutto sommato, non si può vincere sempre e una squadra che ha vinto 13 volte di seguito prima o poi la deve smettere.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week
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