Volley A2. Per Sora ora si fa dura

Il return match non sorride alla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che con la sconfitta casalinga è sotto nella serie di 2 gare a 0. A vincere gara 2 Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai è la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia che accumula così un vantaggio tale da potersi permettere domenica prossima tra le mura amiche di decidere il suo destino e quello della Globo in questo settantunesimo Campionato.  In un Pala “Luca Polsinelli” gremito in ogni ordine di posto dove il primo applauso, quello più forte e venuto dal cuore è stato dedicato alla memoria del giovane Maresciallo degli Alpini Luca Polsinelli scomparso dieci anni fa, il 5 maggio 2006, a Kabul mentre adempiva al suo dovere, Sora non approfitta del fattore campo e soprattutto del proprio pubblico. I Guerrieri Volsci hanno scandito alla perfezione il ritmo dettato dal gioco di Fabroni e compagni che con massima concentrazione hanno lavorato per il raggiungimento del loro obiettivo, ma quello che hanno messo in campo non gli è bastato per superare una Vibo Valentia lucida e determinata nell’ottenere ciò che cercava. Sora aveva bisogno di una vittoria, ha tenuto il ritmo dell’avversario, lo ha contenuto ma non lo ha sorpreso. Poteva riaprire tutti i giochi possibili e invece ora è alla sua ultima chance. Onore alla Tonno Callipo che continua a dimostrare che il punto a punto è il suo gioco preferito, quello dal quale contro Sora riesce a uscirne sempre vincitrice. Applausi a scena aperta comunque per tutti i partecipanti al match che hanno dato vita a uno spettacolo che ha esaltato la pallavolo ai suoi massimi livelli con il raggiungimento di record importanti per Mattia Rosso che ha superato i 600 punti stagionali grazie alle 17 realizzazioni giornaliere, Hoogendoorn i 500 con la quota odierna di 24, e Michalovic che tocca addirittura i 700 mettendo a referto oggi23 punti. Al fischio d’inizio del signor Feriozzi Ugo coadiuvato dal signor Oranelli Alessandro, Coach Soli schiera Fabroni opposto al mancino Hoogendoorn, la coppia di posto 3 Sperandio e Giglioli, i martelli Rosso e Mariano, e Santucci libero. La guida tecnica calabra, mister Mastrangelo, risponde dall’altra parte della rete con Pinelli al palleggio opposto a Michalovic, Forni e Presta al centro, Casoli e Vedovotto in posto 4, e Marra libero. Mette subito le cose in chiaro la Globo con il 4-1 che dichiara battaglia, infatti la Tonno Callipo rincorre bene per la parità del 7-7. Ma stasera Rosso e compagni hanno testa e gambe per correre avanti e con Fabroni a muro su Vedovotto e Mariano in pipe è 11-7. Hoogendoorn fa suonare la sirena dello stop obbligatorio e poi lavora bene anche da posto 4 facendo tenere strette ai suoi le 5 lunghezze di vantaggio fino al 16-11. L’opposto avversario ottiene il cambio palla e va in battuta dove resterà per 5 turni durante i quali riesce a creare confusione nella ricezione sorana per l’aggancio del 16-17. Coach Soli utilizza entrambi i time out tecnici a sua disposizione per provare a spezzare il gioco avversario ma ai suoi ragazzi non resta altro che giocare palla su palla. Il botta e risposta continua fino al 21-21 ma lo sappiamo che il punto a punto è il gioco preferito della Tonno Callipo, quello dal quale contro Sora ne è uscita sempre vincitrice come anche in questo primo set che Casoli manda a referto sul 23-25. Tutto da rifare per la Globo che torna in campo per il secondo game con Bacca titolare al posto di Mariano. Rosso per il 3-2 e Hoogendoorn e Bacca per il +2 del 6-4 ma i calabresi ottengono il cambio palla che manda Michalovic al servizio. Come nel set precedente il turno dai nove metri dell’opposto ospite è subito insidioso e Fabroni e compagni faticano a interromperlo ma il pari ruolo locale ci mette la mano non mandando il break positivo oltre il 6-8. Sora non riesce a riprendere il cammino da dove era stata interrotta mentre i calabresi, un parziale per volta, si ritrovano sul +5 dell’11-16. Coach Soli manda Festi in campo al posto di Sperandio ma Vibo Valentia continua a far salire il tabellone con il suo reparto centrale fino al 13-21. Sale in cattedra l’opposto mancino orange che prima difende e attacca e poi mette a segno l’ace che vale il 16-21. Sora sembra rientrare nel set così mister Mastrangelo dopo il time out discrezionale inserisce Verissimo su Vedovotto. Con il muro di Rosso a bloccare sulla rete le intenzioni di Michalovic è 18-22 ma è lo stesso fuorimano a riportare la battuta nei suoi nove metri. Pinelli di seconda intenzione regala ai suoi 6 palle set ma ne basterà solo una per chiudere il secondo parziale 18-25 e portarsi in vantaggio nella gara 2-0. La Tonno Callipo cavalca l’onda positiva e continua a condurre anche in avvio del terzo game con l’1-3 autografato da Vedovotto, il 3-5 di Casoli e il 6-8 dell’errore locale. Rosso blocca da solo e graniticamente Michalovic sulla rete per la parità dell’8-8 e poi Hoogendoorn manda al servizio Giglioli aprendo un turno che fa salire alle stelle l’adrenalina di tutto il PalaGlobo con un parziale positivo di 6-0 che si traduce nel 14-9. La guida tecnica ospite ferma il gioco e prova a dare indicazioni ai suoi che riescono a ristabilire l’andamento del punto a punto. Il livello del gioco cresce e anche la tensione, con il sestetto nella metà campo ospite che vorrebbe completare l’opera e con quello di casa che ha tantissima voglia di dire la sua, così si arriva sul 21-16. Vibo rimette la testa sulla rete e con il 21-19 alita sul collo della Globo ma dopo i due time out tecnici consecutivi richiesti da coach Soli, Fabroni e compagni ristabiliscono le distanze con il 23-19. Sora per la prima volta ha per le mani 4 set ball e Festi, autografando il 25-21, riapre la gara. Vibo Valentia conduce per 2 set a 1 e in apertura del terzo con il soliti insidioso Pinelli al servizio è avanti 2-4. Rosso di prepotenza e di astuzia pareggia i conti ma i giallo-rossi scappano di nuovo avanti 6-9 con l’altro pericoloso battitore Michalovic. Coach Soli blocca tutto per un minuto e al rientro in campo i suoi ragazzi rincorrono bene per il 10-11 ma dopo il technical time out Presta e Vedovotto stabiliscono il +4 del 10-14. L’ace man è ancora lui, Riccardo Pinelli che sbaraglia la ricezione avversaria per l’11-16. La Globo continua però a lavorare bene e punto su punto riduce il gap fino al 20-21 portato in gloria dal muro di Festi ai danni di Michalovic. Ricorre al time out discrezionale mister Mastrangelo e l’ex di turno Verissimo regala nuova linfa ai suoi ma c’è ancora Festi a capeggiare sulla rete dove prima in attacco e poi a bloccare le intenzioni dell’opposto avversario, rimette tutto in parità, 23-23. Hoogendoorn porta il quarto set ai vantaggi ma Casoli di esperienza risponde presente concedendo terreno fertile a Michalovic che non poteva non lasciare un suo segno nei ricordi più vivi di questo match. Si chiude così, 24-26 in favore della Tonno Callipo il quarto game di un match che porta il turno della Finale sul 2-0.

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