Comunità Montane – I presidenti potranno essere nominati commissari. Tolte anche varie incompatibilità

Gianluca Quadrini

Il consigliere regionale si chiama Emiliano Minnucci e le modifiche alla legge sulla trasformazione delle comunità montane che ha proposto sono sostanziali. Per chi non è avvezzo al pallosissimo e spesso inefficace lessico utilizzato per scrivere la maggior parte delle leggi si andrà direttamente al sodo: la legge 31 dicembre 2016 n.17, infatti, stabilisce che il Presidente della Regione Lazio, sentito il Cal e le Commissioni competenti, nominerà un commissario straordinario liquidatore delle comunità. La novità, con la riformulazione, sta nel fatto che quel commissario potrà essere anche l’attuale presidente della Comunità montana. Inoltre nella nuova stesura della legge non sono più ravvisate alcune incompatibilità dovute a doppi incarichi. Del resto da quando il mood delle cariche degli amministratori pubblici è che devono essere almeno doppie (vedi la legge Delrio sulle Province) non c’è da gridare allo scandalo. Questo fatto è molto importante perché, andando sul concreto, per esempio, permette al presidente della XV Comunità Montana, Gianluca Quadrini, appena rieletto nel Consiglio Provinciale (tra l’altro con il record di voti), di poter restare alla guida dell’ente se sarà nominato.

Cinzia Cerroni